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389.8856231

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SVILUPPO

del Piano di Studio Universitario e maggior coinvolgimento nell’attività di formazione continua

Confrontandoci con la totalità dei laureati sulla soddisfazione del percorso di studi effettuato, si riceve solo una tipologia di risposta, ovvero il mancato raggiungimento dell’obiettivo finale comune, e quindi essere dei “professionisti” che possano entrare nel mondo del lavoro. Fattore aggravante su questo punto e che essendo, un corso di laurea “professionalizzante”, chi osserva da fuori, legge, che una volta laureati, si è pronti per operare.

Bisogna rafforzare, le conoscenze “tecniche”, in particolar modo, calandosi nella realtà in cui si convive oggi.

La ns. è una professione molto pratica, e per raggiungere la meta che ci siamo imposti, pertanto essere in grado di offrire una consulenza, eseguire un’attività di controllo ufficiale, saper dare un parere professionale come “esperto”, bisogna avere delle conoscenze totali delle materie trattate.

Partendo dalla stesura di un documento di valutazione dei rischi e con tutti i relativi allegati, arrivando alla stesura di un verbale di ispezione.

Ovviamente, sarebbe impossibile pensare, nel ns. mondo utopico che abbiamo in mente, si possa creare un corso di laurea, che formi del tutto, il Tecnico della Prevenzione, vista la vastità degli argomenti trattati. Ecco perché, devono risultare importanti, il percorso post-laurea, che devono diventare più specifici, in base alla tematica sulla quale ci si vuole “perfezionare”.
Corsi specifici che trattino tematiche “ambientali”, oppure valutazione di rischio “specifiche”, come per agenti fisici, chimici; cominciare ad entrare nel mondo dell’antincendio, ma anche corsi specifici del settore alimentare e veterinario.

Solo così, potremmo contrastare e far valere la ns. qualifica professionale, con tutte le altre figure che spesso sconfinano ma che su alcuni aspetti risultano ad oggi più preparati di noi.

 

Creazione di Gruppi di lavoro per lo sviluppo di progetti a carattere tecnico-scientifico

Come già descritto, la ns. forza ma anche il ns. tallone d’Achille, è la multidisciplinarità, unita ai numerosi campi applicativi per gli argomenti trattati. Infatti raramente un ns. collega raggiunge l’eccellenza su una tematica ben precisa.

Raramente si leggono pubblicazioni, elaborate e scritte dai Tecnici della Prevenzione, e se chiediamo ai media, o semplicemente ai ns. cari, abbiamo difficoltà a raccontarci.

Se intendiamo crescere, dobbiamo tutti darci da fare, affinché le ns. professionalità, risulti credibile sotto gli occhi degli altri professionisti.

Pertanto intendiamo promuovere la costituzione di gruppi di lavoro specifici, che si prefiggeranno degli obiettivi; che sia una semplice pubblicazione, o che si arrivi alla parziale modifica di un testo legge, non importa, l’auspicio è che indistintamente, da “Predoi” a “Lampedusa”, tutti i colleghi possano trarne beneficio.