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389.8856231

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TUTELA

Della nostra Comunità Professionale

Non esiste un’organizzazione sociale, senza delle regole “etiche”, che debbano essere sempre garantite, in ogni circostanza per il mantenimento del profilo professionale. Purtroppo, ad oggi, non abbiamo mai avuto delle regole scritte, se non, quelle che ci ha dettato la normativa.

Ed è giusto che tocchi a noi, scriverle, e la “Commissione d’albo” ha l’obbligo di vigilare affinché queste regole vengano rispettate in primis da tutti i professionisti e che ognuno di noi operi in regime della più assoluta trasparenza e legalità, e che eventuali abusi di professioni, esterni od interni, siano severamente richiamati.

Tutto ciò per una tutela di chi, opera nell’onestà e nel rispetto delle regole, e di chi, crede in questa professione, mettendoci anima e cuore.

Ricordiamoci, che nel momento in cui abbiamo il titolo di Tecnico della Prevenzione, e decidiamo di esercitare questa professione, sia nel pubblico che nel privato, bisogna iscriversi all’Ordine-Albo, che una volta validata la domanda d’iscrizione, lascia un numero di iscrizione; ecco, quel numero è il ns. marchio indelebile che siamo dei professionisti abilitati esercitanti. E con un apposito timbro, potremo essere orgogliosi di firmare un documento, oltre che con il proprio nome e cognome, ma con il ruolo di cui si è fieri di ricoprire.

Speranze

Non sarà compito diretto delle neonate Commissioni d’Albo, però in qualche modo, cercheremo di capire, come raggiungere altri obiettivi tra i quali:

  • Inserimento del Tecnico della Prevenzione, all’interno della maggior parte dei C.C.N.L;
  • Far pressione affinché si sblocchino i Concorsi pubblici all’interno delle ASL e delle ARPA
  • Cercare di revisionare l’Accordo Stato – Regioni del 7.7.2016, che ha dato il via ad abbassamento del livello professionale della figura del R.S.P.P., in quanto a molti corsi di laurea è stata donata la possibilità di essere esonerati dai moduli A e B.